UFOMANIA

sito ufficiale Centro Ricerche Ufologiche Messina

MiB – Men in Black di Ettore Interdonato

 

 

Gli uomini neri o men in black sono diventati per l’ufologia attuale un tema ricorrente e spesso oggetto di films o trame comiche(il gruppo Blues Brothers s’e dichiaratamente ispirato.L’argomento non e’ assolutamente nuovo: nel passato si parla di Santi che , dopo aver visto gli ‘angeli’hanno ricevuto la visita di strani personaggi. Solo  negli ultimi cinquant’anni, si e’ definita la connotazione francamente negativa e il ruolo intimidatorio successivo ad avvistamenti Ufo. Tali incontri sembrerebbero basati sulla sequenza: sapere cosa sanno i testimoni, intimidazioni con minacce  riferite anche i componenti familiari,rendere i testimoni praticamente inoffensivi. Abbiamo detto, che gli incontri con i Mib ruotano essenzialmente attorno alla tematica degli avvistamenti Ufo(abductions, crop circles) e che il fenomeno e’ esploso negli anni cinquanta. Il primo episodio che collego’ il Mib ad un avvistamento Ufo, accadde al signor Harold Dahl il 21 giugno 1947, nei pressi di Maury Island, Washington. Infatti, mentre egli era in barca, osservo’ velivoli sferici volanti sopra Puget Island e uno di loro forse per un’avaria,aveva perso frammenti metallici, che avevano ferito il figlio e ucciso il cane. Quindi gli oggetti erano volati via.L’ indomani, ancor prima di parlare con chiunque,un classico Mib, a bordo di una Buick si presenta al signor Dahl,gli dice di sapere quanto e’ successo il giorno prima e lo minaccia di non rivelare quanto visto.Dahl terrorizzato,forse si fece sfuggire l’episodio,anche se dopo smenti’ tutto. L’episodio e’ inteso come il Maury Island Affair. Albert Bender si interesso’ all’episodio di Dahl , fondo’ una rivista Space  Review.Anche lui dichiaro’ d’essere stato visitato dai Mib nel 1953 e  messo in guardia dal continuare. In seguito Gray Barker, che con lui aveva fondato l’International Flying Bureau, si occupo’ della storia di Bender nel libro’ Sapevano troppo sui dischi volanti’, mentre l’ altro libro ‘Flying saucer and three men’usci nel 1962. Ad ogni modo, anche Bender dovette chiudere la sua rivista, disinteressarsi dell’ argomento, sottintendendo che i Mib erano alieni operanti sulla terra.  Soffermandoci poi su anni di segnalazioni, eventi, stranezze, possiamo pero’ considerare fatti incontrovertibili: bizzarre telefonate vengono riferite prima della visita dei Mib, strane voci chiedono quanto visto, rumori diversi sono descritti nelle conversazioni.I Mib, chiamati silenziatori,avrebbero un ruolo operativo nella gestione delle testimonianze o nella sottrazione delle prove(fotografie e filmati).Essi hanno dettagliate informazioni sulle persone contattate, come se fossero sorvegliati da tempo e s’e’ anche detto che qualche  individuo resistente sia stato ridotto al silenzio.I testimoni  li descrivono come stranieri alti, pallidi, biondi o calvi , con occhi obliqui e globosi, come di malati di tiroide, cute sottile, naso puntiforme, zigomi alti, voce spesso inesistente(parlano nella testa).Quando parlano, usano un inglese con accento bizzarro o muovono solo le labbra, il tono dell’eloquio e’ meccanico.Spesso sono descritti privi di unghie,con lunghe dita. Eta’ approssimativa 40-55 anni. Il loro comportamento nell’ambiente domestico e’ goffo e impacciato. Suggeriscono un atteggiamento da androide. Il loro modo di vestire sembrerebbe piu’ una divisa, che un abbigliamento normale: pantalone e giacca nera, camicia bianca, sottile cravatta scura, di tessuto serico, anche se non morbido , di una lucentezza  particolare.Portano una piccola valigia, che non poggiano mai a a terra. I testimoni riferiscono effetti collaterali, durante gli incontri: nausea, vomito, vertigini,sensazione di trovarsi di fronte ad entita’  negative e cio’ rafforzerebbe l’effetto intimidatorio. E’ riferito poi che i malesseri possono durare per giorni. Le visite fatte dai Mib hanno  riguardato  piloti di aviazione, impiegati della Nasa e quanti abbiano visto o fotografato strani oggetti nel cielo. Viaggiano su limousine o cadillac d’epoca, con strane luci verdastre all’interno, targhe irrintracciabili quando inesistenti: sono sempre in gruppo, raramente da soli. Si riferiscono episodi in cui sono associati ai Black Helicopters.Nella pur breve storia dei Mib, negli anni cinquanta, segnaliamo l’ondata di Point Pleasant, Virginia, fra il 1966 -67. Tali episodi erano successivi ad avvistamenti di un  umanoide volante dagli occhi rossi, definito uomo-falena(mothman). Quando il signor  W.Deremberger avvisto’ il mothman nel novembre 1966, in quello stesso posto  uno strano  uomo dalle fattezze orientali lo blocco’ con la macchina, ordinandogli telepaticamente di dimenticarsi dell’ incontro col mothman.  Lo stesso consiglio fu dato anche a Mary Hyre, cronista di un giornale locale, colpevole solo d’ aver visto uno strano oggetto volante in giardino. Incontro’ due individui che sembravano gemelli:uno diceva di chiamarsi Jack Brown aveva lunghe dita e strano accento. Stesso copione venne riferito anche da Tad Jones, che riferito alla polizia dell’ incontro col mothman, fu  minacciato in modo insistente.  Per ultimo, anche un reporter di Pinewood, West Virginia, fu consigliato di non scrivere dei Mib, avvistati in quel paese.  Jim Keith,nel volume Casebook on Men in Black, l’autore ipotizza che Point Pleasant, sia stato  un esperimento governativo sull’ isteria di massa. Altri incontri  segnalati : quello accaduto al professor  Peter Roicewiz,Julliard School, New York, che tacque l’ incontro coi Mib, per le conseguenze che cio’ poteva avere e  quello avvenuto nel 1976 al Dr Hopkins,  consulente in un caso di abduction nel Maine. Il  copione e’ classico:prima la telefonata, quindi la visita di un uomo calvo e senza ciglia con l’abbigliamento gia’ detto. Piu’ recentemente,1995, il musicista australiano Vinny Pop, racconta che quando lavorava per il governo, la sua ragazza lo chamo’ sconvolta, dicendo che uomini  in nero cercavano di introdursi in casa. Cio’ era avvenuto, in coincidenza della pubblicazione, di un suo avvistamento presso lo stadio  Olimpico di Sydney. I  Mib si paleserebbero anche  come ufficiali dell’ aviazione, oltre al modo tradizionale che conosciamo.Jerome Clark riferisce che,secondo Bill Moore, i Mib sarebbero agenti  di una speciale unita’, detta AFSAC(Air Force Special Activities) strutturata nel 1991 a Fort Belvior ,Virginia. Il generale Lt. Rewitt Wheless, segnalo’ il caso di un individuo,che si  presentava come membro del NORAD, per chiedere informazioni a privati cittadini. In un’altra occasione una persona in divisa della’ aviazione, avvicino’ la polizia e la popolazione locale ,in un luogo di avvistamento Ufo,raccogliendoli in una  stanza della scuola, consigliando di dimenticare l’episodio L’ aviazione americana ha sempre smentito qualsiasi coinvolgimento. Alle teorie  secondo le quali i Mib sono agenti governativi o ibridi alieni,si affianca l’ipotesi di Keel, autore di’ Mothman Prophecies’ per cui i  Mib sono i rappresentanti del popolo del terzo occhio  e suggerisce addirittura  parallellismi tra i racconti satanici e quelli dei Mib.George Hunt Willliamson, invece nel libro’Other tongue,other Flesh, afferma che le societa’ segrete alleate di Sirio usano l’occhio di Horus,come simbolo. Lo stesso e’ stato visto sui Mib, cosa che li farebbe considerare emissari di Sirio.Le societa’ segrete, credono che , il centro  spirituale del mondo definito Shamballa e’ il parallelo dello Shamballa che si trova  sulla costellazione di Orione, cosi come affermano i buddisti, come anche scritto da S.Jenkins nel libro’ Il paese sconosciuto’.L’occhio che tutto vede, simbolo di Sirio e dei suoi alleati terrestri ,caratterizza molte associazioni  e si trova  anche  sul dollaro americano. Coincidenze? Fantasia? Dobbiamo solo osservare e  studiare fatti e fenomeni.

Clark-1996-The Ufo Encyclopedia,vol3  Keel –Mothman prophecies    

Sherwood-Barker My  Friend –Myth –maker Skeptical Inquirer

BigBook of cospiracies pp 122-123

Wallace- Chevon  Bender  and the Mib- Bridgeport public School

Keel J- Our Hunted planet- Fawcett

 Condon-Gilmor 1968- Final report of the scientific study of U.F.O. New York-Batnam

 

 

 

 

 

 

 

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